musica e moda

Moda e musica: un legame a doppio filo

Due linguaggi artistici, due forme di creatività, due mondi diversi eppure così vicini: moda e musica. Forme differenti di esprimere la cultura del proprio tempo attraverso canali che si contaminano reciprocamente.

Tra provocazioni e icone di stile 

Il rapporto fra moda e musica, negli ultimi anni, è sempre più forte. A testimoniarlo, artiste come  Rihanna, che ha saputo creare attorno a se una forte credibilità anche nell’industria del fashion (tanto da  arrivare sino alle sfilate di Parigi, quest’anno, con la nuova collezione Fenty), senza dimenticare Céline Dion. Per anni ha rappresentato l’eleganza di una voce senza eguali per milioni di fans in tutto il mondo  e oggi, con altrettanta capacità attrattiva, è diventata fra le influencer di moda più seguite e ricercate al mondo, una nuova icona di stile (a 51 anni), fotografata e ricercata dai migliori stilisti. Ma anche Lady Gaga ci ha messo del suo: ricordate il provocatorio abito di carne fresca dello stilista Nicola Formichetti?

Ma il tutto parte da molto lontano…. Musica e stile sono espressioni del mutamento  socio-culturale, destinati, in certi casi, a lasciare un segno nel loro tempo. Come il movimento Hippie, che ha visto la massima visibilità  con il festival di Woodstock del 1969, ancora oggi un manifesto per la musica (come dimenticare Jimmy Hendrix e i suoi virtuosismi alla chitarra), per lo spirito pacifista che lo ha animato, e per lo stile: tessuti fiorati, jeans a zampa d’elefante, zeppe, bandane…  

Pochi anni dopo, nel 1974, Vivienne Westwood e Malcolm McLaren entrano nella storia, fondando la loro boutique a Londra, punto di aggregazione per la scena punk, nata proprio in quel periodo, che vedeva nei Sex Pistols e i Ramones gli artisti di riferimento. Per quanto riguarda il look, i capelli con grandi creste, i giubbotti di pelle, le spille e le borchie sono gli elementi più rappresentativi di quel movimento.

 

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Gli anni 80 e 90: tra film e videoclip

Passiamo ai ruggenti anni 80 e 90, solcati da protagonista da  Madonna, che con Vogue, nel 1990, porta in auge un ballo che diventa un fenomeno di costume, il vogueing, che consiste nell’imitare le pose plastiche delle modelle che appaiono sul magazine americano Vogue. A Madonna, poi, è legata l’immagine iconica del reggiseno a punta realizzato da  Jean-Paul Gaultier, che ha esibito (anche in Italia) nel suo Blonde Ambition Tour. E, sempre negli anni 90, come non citare George Michael, con il video di Too Funky (anno 1992), ambientato proprio sulle passerelle, con le modelle più famose del periodo (tra cui Eva Herzigová e Linda Evangelista). È invece del 1994 il successo Here Comes the Hotstepper del cantante giamaicano Ini Kamoze: questo brano è stato utilizzato nella colonna sonora del film Prêt-à-Porter, pellicola ambientata proprio nel mondo delle sfilate.

Dalla passerella al party

La musica, quindi, come testimoniano le ultime due citazioni, è indissolubilmente legata al mondo delle passerelle: provate a immaginare una sfilata senza soundtrack, o, peggio, con la musica sbagliata: che brutta immagine! Quasi difficile da mettere a fuoco. Infatti, quello che dà ritmo alle modelle (e… all’evento in generale) sono il groove e le suggestioni sonore, con il dj (i professionisti di DJ4 https://dj4.it hanno dato “il beat giusto” a molte sfilate di classe) o con il DJ abbinato a una live performance, con una selezione  che rappresenta i temi delle nuove collezioni di moda.

Ci sono appuntamenti in cui il post-evento è cruciale almeno quanto l’evento stesso, se non di più. E questo è il caso delle  sfilate, che prevedono sempre, al termine, un party esclusivo, in ambienti sofisticati e location inedite, talvolta “segrete”. Ma cosa riesce a trasformare una festa in un evento da raccontare, da fotografare, che rimarrà impresso nel ricordo di tutti gli invitati? La musica giusta. Avere la capacità di leggere un evento, entrare in sintonia con i luoghi e le persone, le loro sensibilità e le loro aspettative. Nulla di scontato ma esclusivamente unico. Come deve essere un party fashion con i DJ di DJ4 (capitanati da Jody Belli) in consolle!

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