Grecia: scegli la tua isola preferita

Grecia, denominatore comune: mare cristallino e cucina semplice, ma così saporita che vi verrà voglia di portarvi a casa le ricette. Ogni meta ellenica è un microcosmo a sé. Per tutti i gusti: nottambuli, sun addicted, meditativi e amanti della natura. Ecco alcune isole tra le più gettonate dell’estate 2018.

 

Mykonos

Il regno della mondanità. Nonostante la fama di destinazione per nottambuli, quest’isola della Cicladi è adatta a tutti e offre angoli vivibili anche a Ferragosto. Le spiaggie Paradise, Super Paradise e Paraga rispettano i canoni delle spiagge per eccellenza: lettini, ombrelloni vicini vicini, musica e cocktail per tutta la notte. Agios Softis, invece, è selvaggia più adatta ad uno spirito libero che cerca l’avventura fuori dagli soliti schemi. Con il motorino si fugge alla ricerca del faro di Armenistis o a Kalafatis, un piccolo villaggio di pescatori. Non può mancare l’aperitivo nella cosiddetta Little Venetia seduti su un tavolino sul balcone del famoso Caprice.

 

Sifnos

E’ l’isola adatta agli amanti della natura, verde, selvaggia, poco turistica con sentieri per fare trekking. È il villaggio di Apollonia, 5 km dal mare, nel cuore della campagna di Sifnos, l’isola dei vasai, dall’architettura purissima, un’antologia di stili che va dal Medioevo all’Ottocento.

Le strade sono poche privilegiano borghi come Cheronissos situato in un fiordo dalle acque limpide, con poche taverne dove si pranza gustando piatti a base di pesce seduti ai tavoli a pochi metri dalla spiaggia. Lisola ha la tipica architettura cicladica, le spiaggie sono da sogno e troverete anche i piccoli produttori di miele, formaggio e ceramica. Le spiagge si esplorano al mattino, magnifiche e solitarie quelle di Vathi, poi ci sono le calette vicino al villaggio di Pharos, con tanti studios e piccoli hotel da prenotare anche per pochi giorni. Si arriva ad Atene, poi trovate il traghetto dal Pireo che vi accompagna in questa isola in tre ore circa.

 

Folegandros

Era la rotta obbligata degli esiliati politici, una tradizione inaugurata al tempo dei romani e proseguita fino alla dittatura dei colonnelli che qui confinarono il primo ministro socialista Gheorghios Papandreu. Oggi Folegandros è un paradiso per pochi. Certo ora approdano nel porto di Karavostassis le navi superveloci ma poi restano solo i viaggiatori che amano la quiete, gli habitué degli approdi lontani ed esclusivi, pronti alle passeggiate solitarie e ventose che ripagano con scenari naturali di rara bellezza.

La Hóra di Folegandros vale il viaggio. L’arrivo da Karavostássis, sempre che non si sia stravolti da ore di traghetto, è pazzesco. Il bus lascia il porto, sale in un paesaggio brullo, un po’ di tornanti, sbuca in una piazzetta. Ci si affaccia e si rimane senza parole.

 

 

Ios

Quando all’alba finisco i party, mentre il popolo della notte riposa, si fa il bagno su spiagge bellissime con sabbia dorata e mare cristallino. Oppure si può visitare la tomba di Omero sulla collina di Psathopyrgos, dove è possibile vedere l’ingresso di una tomba di pietra. La leggenda locale narra che Omero abbia voluto essere sepolto ad Ios perchè sua madre era originaria di questo luogo.

La zona che nei mesi estivi non si ferma mai comprende il villaggio di Chora, dove si racchiude tutto il movimento con un buon mix di discoteche e bar. Ma l’isola di Ios non è solo questo, infatti, come tutta la Grecia, racchiude scorci mozzafiato e ambientazioni sognanti.

 

 

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